venerdì 11 marzo 2011

COLAZIONE SULL'ERBA di Chiara Pino

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  1. COLAZIONE SULL’ERBA di Chiara Pino Video Video durata: 5 minuti Cinguettio meccanico, il verde di una porzione d’erba, una tovaglia e quattro giovani che decidono di fare in una mattina di sole una “colazione sull’erba”. L’immagine s’ingrandisce riportandoci subito a un senso di realtà: non è un parco quello in cui sono seduti i protagonisti bensì un’ex fabbrica, dismessa e contaminata dall’amianto. Il cibo, che vuole essere riconosciuto come elemento di una colazione sana, è anch’esso infetto, il cui morbo risiede negli odierni processi di produzione. Stabilimento del “non-luogo”, simbolo dell’interazione Società - Stato, testimone dell’industrializzazione di un’epoca. Ci troviamo difronte ad immagini apparentemente armoniose, che c’inducono a pensare ad una società tranquilla, spensierata dai problemi circostanti, un momento per riossigenare la mente. In vero attorno a quel riquadro verde, si apre la distruzione, avvelenata da un fare dell’uomo, in-conscio delle ripercussioni future. Una critica forte alla società odierna che continua a sfruttare sotto i suoi ciechi occhi, quella stessa Natura che gli ha dato la vita. Le immagini a bassa risoluzione, sono il frutto di una tecnica voluta per rappresentare la scarnificazione della società, al fine di creare un ‘ulteriore elemento di disturbo, poiché viviamo in una civiltà che sempre più spesso vuole essere idealizzata in una perfezione plastica. Il mio intento è servirmi dello spazio di una finta stanza (box) per creare at tarverso immagini e suoni il non-luogo, dove avviene la “colazione sull’erba”. Il video viene proiettato al centro della stanza simulata, sulle pareti circostanti sono le immagini della stessa fabbrica decadente, per far sì che lo spettatore possa sentirsi partecipe di quanto vedrà accadere, rendendosi protagonista attivo del proprio disfacimento. La pavimentazione è ricoperta di prato finto, dove i visitatori possono degustare della frutta biologica ( offerta vicino al video) evocando così il principio stesso dell’opera: la contaminazione della Natura. Chiara Pino

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