venerdì 28 gennaio 2011

Artefiera 2011 Performance Stigma di Chiara Pino.avi

1 commento:

  1. Performance avvenuta il 27/01/2011 Artefiera di Bologna.
    Chiara Pino utilizza un materiale primo la farina per evocare attraverso la contarpposizione del suo corpo umano una divinità.
    Lei stessa lascia l'impronta del suo corpo per immortalare la divinità dell'atto artistico che si trova in lei, creando così un essere sconosciuto ma che richiama le divinità dell'iconografia orientale.
    La contapposizione bianco-nero,ying-yang,bene-male.
    Il bianco contiene in se' tutti gli altri colori, unifica quindi la totalità, e nella vita e nell'esperienza umana, segnala le diverse fasi e riti di passaggio.E' quindi il colore per un nuovo inizio o per una fine che acceda ad un altro livello di esperienza, è un colore legato alla morte-rinascita, alla resurrezione, allo spirito.La costellazione bianco-luce-coscienza-pensiero, si esprime in pieno nell'archetipo del Sé: il centro, il nucleo e la meta dell'individuazione umana, la tensione del divenire nell'esistenza. E qui ritorna il concetto del cambiamento, del passaggio da uno stato all'altro, ed infine della trasmutazione.Il nero invece è simbolo di regressione e morte,
    così come per 'venire alla luce' si intende l'abbandono dello stato oscuro, così 'spegnersi alla luce' significa la morte... il nero è l'ambiguità dell'esistenza umana sospesa tra l'esistenza ed il nulla e infatti è rappresentato sotto forma umana. Chiara Pino

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